In un panorama normativo e digitale ormai ampiamente consolidato, le linee guida del Garante della Privacy introdotte nel 2021 e pienamente operative da gennaio 2022 continuano a rappresentare lo standard di riferimento per la conformità dei siti web. Oggi, nel 2026, la gestione dei cookie e degli strumenti di tracciamento richiede rigore assoluto, complice un’attività di controllo e sanzionatoria da parte delle autorità sempre più mirata a debellare i cosiddetti dark pattern e le interfacce ingannevoli.
Cosa sono i cookie?
Nel contesto tecnologico odierno, i cookie rimangono stringhe di testo fondamentali salvate sul dispositivo dell’utente durante la navigazione web.
L’impiego di questi strumenti consente di memorizzare informazioni chiave quali le credenziali di autenticazione, la lingua preferita o impostazioni di navigazione personalizzate. In questo modo l’utente non deve reinserire i dati di accesso a ogni visita, mentre i gestori dei portali possono analizzare il flusso dei visitatori abituali.
Oltre a tracciare la frequenza delle visite, i cookie sono ampiamente impiegati per archiviare informazioni comportamentali sul web, dati che alimentano strategie di marketing e campagne pubblicitarie mirate. Di conseguenza, i siti internet che effettuano tali attività di tracciamento sono tenuti per legge a richiedere un consenso preventivo e informato tramite appositi banner di benvenuto.
Tipologie di cookie
La classificazione principale distingue i file di tracciamento in due grandi categorie:
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Cookie tecnici: Indispensabili per il corretto funzionamento dell’infrastruttura web (come il carrello di un e-commerce o la memorizzazione della sessione). Non richiedono il consenso dell’utente, ma devono essere obbligatoriamente indicati nell’informativa.
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Cookie di profilazione: Impiegati per tracciare abitudini, preferenze e schemi di comportamento a fini commerciali o pubblicitari. Poiché non essenziali all’operatività del sito, necessitano sempre del consenso esplicito e informato dell’interessato.
Lo scenario normativo nel 2026: cosa è richiesto ai siti web
Il quadro giuridico di riferimento, basato sulla combinazione tra la Direttiva ePrivacy (2002/58/CE) e il GDPR (Regolamento UE 2016/679), impone requisiti di trasparenza rigorosi. Nel 2026 qualsiasi banner cookie non conforme espone i titolari a sanzioni immediate.
I punti focali da rispettare includono:
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Blocco preventivo: Al primo accesso dell’utente, nessun cookie di profilazione o di terze parti può essere installato prima di un’azione esplicita.
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Pari evidenza dei pulsanti: I comandi per accettare tutti i cookie e quelli per rifiutarli (o chiudere il banner tramite la “X” senza prestare il consenso) devono possedere la medesima visibilità, dimensione e peso grafico. L’utilizzo di trucchi visivi (come un pulsante “Accetta” grande e colorato e un “Rifiuta” nascosto o sbiadito) è severamente vietato e sanzionato come dark pattern.
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Divieto di scroll: Lo scorrimento della pagina web non costituisce in alcun modo un consenso valido all’installazione dei cookie.
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Scelte granulari: Il banner deve permettere l’accesso immediato a un’area di personalizzazione in cui l’utente possa selezionare in modo specifico le categorie di tracciamento.
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Frequenza della riproposizione: Una volta registrata la scelta dell’utente tramite un cookie tecnico di preferenza, il banner non può essere riproposto prima di 6 mesi, a meno che non intervengano modifiche sostanziali alle condizioni di trattamento dei dati.